appuntiamanolibera

but I, in love, was dense and mute

In un giorno imprecisato di un’estate parigina
il bambino imbarazzato chiede al babbo
e alla mammina di trovare in tutta fretta
un’igienica toeletta. E si esce dalla metro
nella folla dei passanti per cercare quel servizio
nel più prossimo esercizio. Nel locale c’è gran ressa
di avventori col bicchiere (non è ancora l’una
e mezza ma la sete deve bere) e la madre resta
fuori mentre il padre premuroso accompagna al gabinetto
il fremente bambinetto. Nell’attesa sotto il sole
alla donna si rivolge prima un uomo bruttarello,
balbettante, assai confuso, che lo sguardo femminile
già perplesso e or impaziente allontana prontamente.
Ecco, un altro s’avvicina, poi un terzo e altri ancora,
tutti a chieder con bel piglio quanto costi la signora,
che, a quel punto, infastidita, guarda in giù lungo la via
e s’accorge che di dame una lunga teoria
stava in piedi bravamente all’ingresso dei caffè
per offrirsi a chi volesse liberarsi un po’ di sé.
E capisce in un istante che il motivo del successo-
nonostante si pregiasse d’esser giovane e prestante-
si doveva certamente all’aspetto un po’ dimesso
che lasciava immaginare forti sconti sopra il prezzo.
Padre e figlio escono alfine domandando di che rida,
la presenza del bambino le impedisce di narrare
l’accaduto nei dettagli e risponde, con sollievo,
mentre se ne vanno in fretta, rido solo della vita.

 

Eravamo invitati a pranzo, siamo arrivati in ritardo e ci siamo fatti perdonare raccontando l’avventura.

giugno 6, 2006 Posted by | successi | 19 commenti