a parte il freddo
oggi mia madre non mi ha riconosciuto, mi ha scambiata per mio figlio maggiore; non era ancora mai successo
forse non avrei dovuto farmi tagliare i capelli così corti
ciao
dove abitano le tristezze
quelle che restano escluse da obitori, cimiteri e ricoveri per lungo degenti trovano facile ospitalità negli uffici postali, soprattutto nelle facce e nelle pettinature delle addette agli sportelli
hanno l’aria consumata, povere ragazze che furono
ciao
il televisore intelligente
si spegnerà da solo all’apparire di certe trasmissioni?
vita
mi ha detto una vicina che nel dolore della vedovanza il momento più triste è rientrare nella casa mentre tinteggiano le pareti: sei sola e ti sembra di voler cancellare la tua vita
ciao
auguri
ci si augura il meglio per ciascuno; passate un Natale gioioso e aspettate fiduciosi il 2012
ciao
mance
in vista dell’ imminente rientro del figliol profugo, vado a pulirgli casa
mentre dall’esterno spazzo polvere e detriti di varia origine dai davanzali, sono inondata da una pioggia di briciole che la signora del primo piano scuote dalla finestra
peccato che sia la stessa persona che pretende tredici euro al mese da ciascun inquilino per tenere pulito il cortile
le dico che i miei non li vedrà più e cerca di rabbonirmi decantandomi le qualità civili del ragazzo
qualità che non avrebbe se l’avesse educato lei, mi premuro di farle sapere prima di andare a lavarmi la testa
ciao
il futuro?
socialmente sarà come nell’ottocento (con la consolazione/giustificazione del suffragio universale)
c’è di peggio
vado a pagare il dentista
ciao
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